I 5 concorrenti finalisti

Vincitore del Premio Enrico Marinelli Art Award:
Mikayel Ohanjanyan con l’opera “La Soglia è la Sorgente”

Questa è l’essenza della Magia, che non crea, ma chiama. (Franz Kafka)

 

Possiamo rifarci a questa citazione per scoprire nell’opera di Ohanjanyan il percorso di speranza verso una Luce accudente e infinitamente generatrice che l’artista cerca e a cui sempre aspira.

Sin da bambino, Ohanjanyan racconta di avere una visione che si ripete spesso e lo porta, nel suo immaginario, a volare in una dimensione atemporale e buia, rincorrendo un punto di Luce a una velocità altissima, tale da sembrare fermo. Questa velocità è percepita dall’artista soltanto attraverso un fischio che ogni tanto arriva alle orecchie. E ogni volta che egli arriva a superarsi, si accorge che la Luce si è allontanata ancora, spingendolo a perfezionare ulteriormente il suo viaggio.

Riflettendo sul suo percorso verso la Speranza, in modo essenziale Ohanjanyan la definisce come il Movimento mirato verso una Soglia o una Porta, che a sua volta innesca un altro Movimento e così all’infinito.

E proprio il desiderio e la speranza di realizzare un obiettivo, pur senza certezze, genera nell’artista un’azione, carica di fede e di fiducia, di passione fino al sacrificio, di forza e costanza, di curiosità e umiltà di imparare: le uniche possibili vie per arrivarci.

La Speranza è quindi una Soglia, una Sorgente, come nell’antico proverbio tedesco “Die Schwelle ist die Quelle” (La Soglia è la Sorgente), titolo scelto anche per l’opera in concorso.

Il progetto di Ohanjanyan nasce anche in contrasto con il concetto di speranza per come viene inteso in gran parte della società odierna, una speranza passiva, rassegnata e in attesa dell’azione altrui, una speranza non vissuta e forse non creduta veramente.

Per la realizzazione dell’opera, il materiale scelto è stato il basalto, una pietra lavica, che, come tutte le rocce nate dalla trasformazione dell’energia, nasconde dentro di sé il tempo dell’Universo, come un libro ermeticamente chiuso, in attesa di essere aperto e letto.

L’opera è composta da nove pezzi di basalto grigio, derivati dal taglio di un unico blocco informe, la cui superficie è attraversata da cavi di acciaio arrugginiti che lo avvolgono, creando dei solchi profondi, come per sigillare l’integrità della pietra. Il blocco “chiuso” viene tagliato in due, di cui una parte rimane integra, mentre la seconda viene a sua volta tagliata a metà, poi una metà di questa di nuovo a metà e avanti così fino ad ottenere nove pezzi.

Tutti i nove elementi vengono disposti a spirale su un piedistallo, partendo da quello più grande.

I frammenti delle superfici esterne tracciate dai pezzi di cavi ossidati suggeriscono al visitatore che tutti fanno parte dell’Uno, dalla stessa Origine, mentre i lati tagliati, quelli che hanno separato ciascun pezzo dall’altro, annunciano delle Aperture, delle Soglie, sulle cui superfici levigate si legge la scritta “La Soglia è la Sorgente”, tradotta in armeno, come per invitare il visitatore a un viaggio riflessivo, a una lettura delle Soglie-Speranze, infinite, socchiuse nello stesso Uno.

L’opera è dedicata ai genitori dell’artista.

 

Guarda il video per vedere le interviste e le proposte dei cinque artisti finalisti
La giuria internazionale riunita il 16 febbraio 2018 a Firenze ha espresso le seguenti motivazioni per la loro scelta:
Marco Bagnoli

Marco Bagnoli

Italia

Marco Bagnoli ha un’esperienza che gli permette di essere incisivo in ogni sua opera. Egli trae ispirazione da profonde conoscenze matematiche, mistiche e filosofiche che spaziano dall’Occidente all’Oriente. Una delle sue maggiori capacità risiede nella continuità del suo linguaggio artistico, aspetto che si riflette nelle sue opere d’arte. Marco Bagnoli ha in sé una profonda spiritualità che fa di lui un candidato adatto per l’Enrico Marinelli Award, soprattutto in relazione al particolare contesto del Museo dell’Opera del Duomo.
Sakshi Gupta

Sakshi Gupta

India

Sakshi Gupta è un’artista che possiede un’enorme vastità di espressione nei soi lavori, il suo approccio alla scultura è particolare e attinge a differenti tradizioni, mantenendo sempre un’attitudine ironica. È costante nell’uso dei materiali e il suo lavoro manuale è di altissima qualità. Gupta ha una sua propria visione delle opere: sa costruire uno spazio artistico a partire da piccoli brandelli. Questo aspetto è di grande interesse per quanto riguarda il tema del concorso, la Speranza. La capacità di Sakshi Gupta di evolversi da un piccolo gesto a un arc-en-ciel, potrebbe creare dei legami interessanti con il contesto del Museo dell’Opera del Duomo.
Bathélémy Toguo

Bathélémy Toguo

Camerun

Bathélémy Toguo lavora con un’ampia varietà di elementi. Possiamo osservare nel suo lavoro influenze Africane ed Europee, quest’ultime dovute principalmente al colonialismo. Toguo è molto sensibile alle tematiche e problematiche della cultura Occidentale e non ha paura di parlare delle brutture del mondo. Nei suoi lavori parla di immigrazione, malattie, politica, tragedie umane, mantenendo un approccio sempre speranzoso e mai troppo oscuro. Il suo grande impegno sociale verso l’Africa, insieme al suo solido legame con il tema della Speranza, fanno di lui un ottimo candidato per l’Enrico Marinelli Award.
Mikayel Ohanjanyan

Mikayel Ohanjanyan

Armenia

Mikayel Ohanjanyan lavora con la storia, la letteratura e il vasto apparato mitologico del suo paese natale, l’Armenia. Pur possedendo una grande valenza estetica, nel suo lavoro emerge una chiara tensione poetica. In effetti, all’interno delle sue opere, possiamo rilevare delle problematiche complesse che ci sono introdotte in maniera sottile, come se l’artista volesse provocarci ad andare oltre la struttura fisica dell’opera. Le sculture di Ohanjanyan si pongono in un dialogo interessante, sia estetico quanto filosofico con il tema della Speranza.
Francesco Arena

Francesco Arena

Italia

La valenza metafisica di Francesco Arena è una delle sue qualità più importanti, che lo rendono il candidato adatto per il Premio. Uno dei tratti più significativi di Arena è la sua capacità di mantenere una coerenza poetica e artistica nel corso del tempo. Francesco Arena è uno fra i più interessanti esponenti della nuova generazione di artisti italiani che si cimenteranno nella prima edizione dell’Enrico Marinelli Award.

IL VINCITORE DEL PREMIO ENRICO MARINELLI ART AWARD VERRA' ANNUNCIATO A GIUGNO 2018